Filosofia del CinemaSpiegazioni

Per iniziare

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La vita può essere vissuta in molteplici modi, ognuno di noi la declina come meglio crede, ma inseguire le proprie passioni rende l’esistenza un’opera d’arte. Questo è un blog creato proprio per dare forma a queste passioni. Filosofia e Cinema sono le mie grandi passioni. E allora ho detto “perché no?”. Perché non provare a dare sfogo a questa potente spinta? Dovremmo farlo tutti, ognuno secondo la propria energia. Anche tu che stai leggendo, individua la tua passione e permettigli di crescere, di vivere insieme a te. Sarai decisamente più felice.

Cos’è Filosofia del Cinema

È un blog che si occupa di Filosofia del Cinema, molto ovvio immagino. Ma cos’è in concreto la Filosofia del Cinema?

Negli ultimi anni il Cinema è stato preso decisamente sul serio dalla Filosofia come un modo alternativo di esprimere concetti e affrontare temi spesso delicati. Senza dubbio gli studi in questo settore si sono recentemente moltiplicati e la Filosofia del Cinema si sta facendo largo sia nelle polverose accademie che nell’opinione pubblica, perché – ormai è chiaro a tutti – in ogni film è nascosto un pensiero, una idea e, in quanto pensiero e idea, entriamo di fatto nel campo della filosofia. Inoltre, ci sono film “smaccatamente” (passatemi il termine) filosofici in quanto affrontano temi che tradizionalmente vengono trattati dalla filosofia, come la metafisica, il libero arbitrio, l’intelligenza artificiale, la bioetica ecc.

Ecco, in questo blog mi occupo di questo. Vedere la struttura filosofica alla base di certi film. Indagherò quale filosofia e quale filosofo innerva la pellicola di cui tratterò. Vedremo insieme quale filosofia si cela dietro film celebri come 2001: Odissea nello spazio, Il cacciatore, Batman, Terminator, Roma città aperta, Pulp Fiction…

Filosofia del Cinema ed Estetica Cinematografica

A questo punto è giusto fare la distinzione tra Filosofia del Cinema ed Estetica Cinematografica.

La filosofia del Cinema, come detto, scova le tradizionali problematiche filosofiche all’interno dei film con lo scopo di rendere più comprensibili gli argomenti filosofici, i quali – spesso e volentieri – sono difficilissimi e veicolati da un linguaggio tecnico e specialistico che rendono la comprensione dell’argomento ostico.

L’Estetica Cinematografica consiste invece nello studio degli elementi caratteristici del cinema che lo distanziano dalle altre forme d’arte, come il montaggio, la macchina da presa ecc.

Non escludo che alcuni post possano riferirsi all’Estetica del Cinema giacché è un campo affascinante in cui c’è molto da discutere; tuttavia, la strada verso la Filosofia del Cinema è da considerarsi preferenziale, non tanto perché il blog si chiama “Filosofia del Cinema” ma perché è decisamente più divertente!

Concettidea e concettimmagine

Il filosofo argentino Julio Cabrera distingue tra “concettidea” e “concettimmagine” ed è una distinzione di fondamentale importanza.

Egli parte dalla constatazione che i filosofi non sono tutti uguali. Esistono filosofi eminentemente logici e quindi “apatici” (senza pathos, senza emozione) come Aristotele, San Tommaso, Hume, Kant e filosofi che non escludono la via dell’emozione e del pathos, definiti da Cabrera filosofi “patici” o “cinematografici”, come Schopenhauer, Nietzsche, Kierkegaard, Heidegger ecc. i quali “sono andati molto più in là: non si sono limitati a tematizzare una componente affettiva, ma l’hanno di fatti inserita nella razionalità come una chiava essenziale di accesso al mondo”.

Ora, questi “filosofi cinematografici”, ci ricordano che per cogliere gli aspetti della realtà  – o la totalità di essa –  non basta un approccio esclusivamente logico ma occorre quello che Cabrera definisce “comprensione logopatica”, ovvero una comprensione che sia ad un tempo logica ed emozionale che produca uno straordinario impatto nella persona. Scrive Cabrera: “grazie a questa introduzione sensitiva impattante si raggiungono certe verità che possono tranquillamente esser sostenute a spada tratta in quanto posseggono pretese di validità universale”.

Il cinema ha di per sé questa dimensione emozionale “impattante” e possiede una struttura di logicità e di concetto. Può allora essere chiarita la distinzione tra concettidea e concettimagine. I concettidea sono i concetti tradizionali della filosofia veicolata nella convenzionale forma scritta. I concettimmagine del cinema sono tutti quei concetti di valore filosofico che vengono espressi attraverso l’immagine-movimento. Possiamo chiamarlo “concetto visivo” che, nel caso del cinema, è anche in movimento. Grazie alla sua peculiare caratteristica intrinseca il cinema riesce ad essere una delle massime espressioni logopatiche in circolazione, imprimendo nella mente di chi guarda concetti anche dal punto di vista emozionale e non soltanto logico.

A chi è rivolto il blog

A tutti. Se vi piace il Cinema o la Filosofia (meglio ancora se amate entrambe!) questo è il posto giusto. Non dovete preoccuparvi se non sapete nulla di filosofia perché cercherò di essere estremamente chiaro. Se c’è una cosa che odio è quella filosofia ridondante che parla a se stessa e che si rivolge solo alle élite di intellettuali. Non mi interessa l’Accademia e gli accademici. La filosofia deve scrollarsi di dosso la polvere e sporcarsi le mani.

Per questo il blog è rivolto a tutti, almeno a tutti quelli che condividono questa passione.

 

Dedo

Il cinema pensa! E non lo fa solo nei film impegnati dei grandi auteurs. Ogni pellicola muove da un pensiero che tocca le corde più profonde del nostro sentire. In quanto tale, il cinema fa filosofia!